Inserito da Avitto il 18 Giugno 2010 in News
Stile di vita e prevenzione del diabete
(The Lancet)
Nel 2002 il Programma di Prevenzione del Diabete (DPP) ha riferito che gli interventi sullo stile di vita e la metformina diminuiscono nei 3 anni successivi l’incidenza di diabete di tipo 2 (al pari del ricorso alla metformina) in 3200 adulti sovrappeso con ridotta tolleranza glicidica, con una diminuzione rispettivamente del 58% e del 31%.
Adesso vengono riferiti i risultati di quello studio dopo ulteriori 6 anni di follow-up, durante il quale si sono sempre realizzati ogni 2-3 mesi incontri volti a monitorare lo stile di vita, mentre al gruppo della metformina è stato semplicemente fornito il farmaco, per assunzioni due volte al giorno. Parallelamente si è seguito un gruppo di pazienti con assunzione di placebo.
Nel periodo dello studio l’incidenza dei nuovi casi di diabete è stata praticamente uguale in tutti e tre i gruppi di soggetti, anche se l’estensione delle regole dello stile di vita anche al gruppo della metformina e del placebo pare abbia ridotto l’incidenza di nuovi casi.
Durante i complessivi 10 anni si è registrata una riduzione del diabete di circa il 34% nel gruppo dello stile di vita e del 18% nel gruppo della metformina, rispetto al gruppo del placebo. Da notare che tutti e tre i gruppi di pazienti hanno presentato una lieve riduzione del peso corporeo (da 1 a 2.5 kg).
Viene ulteriormente ribadita l’importanza dello stile di vita, che nella prevenzione del diabete si dimostra superiore alla metformina. Nel tempo, si vedrà anche se tale intervento sia in grado di ridurre i danni microvascolari e neurologici, oltre alla mortalità specifica del diabete.
Per ora, comunque, è opportuno ribadire che le modifiche delle abitudini di vita sono alla base del concetto di “buona salute” e a quello di prevenzione in genere.
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