Servizi


In particolare si suggeriscono i seguenti percorsi diagnostici e terapeutici finalizzati alla prevenzione:

1 ) Check-up ginecologico: Paptest, visita ginecologica e HPV DNA test.
2 ) Check-up senologico: ecografia mammaria ed eventuale consulenza senologica
con valutazione del rischio oncologico
.
3 ) Consulenza pre/post concezionale: Contraccezione, problemi pisco-sessuali, sterilità.
4 ) Check-up menopausa/osteoporosi: visita ginecologica ed ecografia transvaginale per diam. endometrio ed ovaio.
5 ) Check-up andrologico: Ecografia prostatica transrettale e visita urologica e/o chirurgica.
6 ) Check-up tiroideo: Ecografia tiroidea e visita endocrinologica.
7 ) Check-up cardiologico: Visita internistica e/o visita cardiologica con ECG ed eventuali ecocardiogramma-colordoppler,
holter cardiaco e pressorio (24h).
8 ) Check-up 3° Età: Ecocolordopple  Vascolare, doppler vascolare, e visita geriatrica e/o angiologica.
9 ) Check-up Cardiorespiratorio: Ecocardiogramma colordoppler ed eventuale visita internistica per asma, bronchite cronica ed enfisema polmonare.
10 ) Check-up Dermatologico – Mappatura dei nei: visita dermatologica.
11 ) Check-up Alimentazione e Salute: Consulenza nutrizionista test di intolleranze alimentari.
12) Con i Check-up di Prevenzione e Diagnosi Precoce delle malattie, il cuore continua a pulsare regolarmente, garantendo salute e benessere e i polmoni devono respirare in ambiente salubre:

PREVENZIONE SALUTE

ColonScreen®: un test genetico che permette di valutare la predisposizione allo sviluppo del tumore al Colon-Retto o della Poliposi Adenomatosa Familiare
(Fonte: Gruppo GENOMA)

Scarica allegato ColonScreen in pdf
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Scarica documento “ColonScreen Lista geni investigati” in pdf
Scarica documento “ColonScreen Relazione tecnica” in pdf
Scarica documento “Consenso informato ColonScreen” in pdf


BreastScreen®: un test genetico che permette di valutare la predisposizione allo sviluppo del tumore mammario ed ovarico
(Fonte: Gruppo GENOMA)

Scarica allegato breastscreen in pdf
Scarica brochure Breastscreen in pdf
Scarica documento “Breastscreen Lista geni investigati” in pdf
Scarica documento “Breastscreen Relazione tecnica” in pdf
Scarica documento “Consenso informato Breastscree” in pdf


Scarica documento “Popsci tumori ovaio e seno” in pdf

Screening mammografico, l’aggiunta dell’ecografia migliora la diagnosi
Aggiungere l’ecografia alla mammografia nello screening del tumore al seno potrebbe migliorare il riscontro diagnostico della malattia, secondo uno studio pubblicato su The Lancet e svolto dal gruppo di ricerca coordinato da Noriaki Ohuchi della Tohoku University Graduate School of Medicine di Miyagi. Gli autori hanno selezionato oltre 70.000 donne nipponiche tra 40 e 49 anni che hanno preso parte allo studio J-Start, Japan Strategic Anti-cancer Randomized Trial. In due sessioni di screening eseguite nell’arco di due anni, metà delle partecipanti è stata sottoposta alla consueta mammografia di screening e l’altra metà alla mammografia con ultrasuoni. I risultati ottenuti mostrano che l’accoppiata ecografia-mammografia è in grado di identificare correttamente la presenza di un tumore al seno in oltre 9 casi su 10, con una sensibilità del 91%. Viceversa, le donne sottoposte al solo accertamento mammografico sono state diagnosticate in modo corretto solo in tre quarti dei casi, con una sensibilità del 77%.

«La prevalenza di neoplasia mammaria è in rapido aumento in Giappone e altri paesi asiatici, e la diagnosi precoce è di fondamentale importanza per ridurre i decessi grazie a un trattamento tempestivo» afferma Ohuchi, aggiungendo che in Asia il tumore al seno tende a presentarsi in età più giovane che in Europa o Stati Uniti, e che le donne asiatiche hanno un tessuto mammario denso, condizioni entrambe note per ridurre l’efficienza diagnostica della mammografia. «Oltre a rilevare con precisione una maggiore quantità di casi di malattia, l’aggiunta degli ultrasuoni allo screening mammografico permette di cogliere in fase iniziale un maggior numero di cancri (144 rispetto ai 79 rilevati dalla mammografia), ma anche di diagnosticare un minor numero di tumori d’intervallo, ossia quelli che compaiono tra uno screening e l’altro» puntualizzano i ricercatori. E in un editoriale Roberta Jong dell’Università di Toronto in Canada commenta: «J-Start è importante perché è il primo studio randomizzato di screening ecografico della popolazione, ed è stato eseguito in donne asintomatiche a rischio medio relativamente giovani e non preselezionate in base ad altri reperti di imaging». E conclude:. «Attualmente lo screening mammografico è raramente consigliato prima dei 50 anni, ma la dimostrazione che nelle quarantenni l’aggiunta dell’ecografia potrebbe ridurre la mortalità per cancro al seno più della sola mammografia sarebbe un passo importante per inserire nello screening entrambi gli esami».

The Lancet 2015. doi: 10.1016/S0140-6736(15)00774-6 http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(15)00774-6/abstract

The Lancet 2015. doi: 10.1016/S0140-6736(15)00787-4 http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(15)00787-4/abstract

Ecocardiogramma ColorDoppler

Ecocolordoppler Vascolare                  Ecocolordoppler Carotideo


Luce Solare, Aria Salubre e Bioritmi Anti-Stress
ai Castelli in Rocca di Papa